Il cuore sotterraneo dell’antica Parigi

Un’impresa esemplare e di grande fascino riscoperto a Parigi, sotto il sagrato di Notre Dame, le testimonianze più antiche della città, che i Romani chiamarono Lutetia, e ha realizzato una cripta archeologica, nella quale i visitatori possono ammirare i ritrovamenti.

Il problema della conservazione dei siti archeologici messi in luce dagli scavi non si pone nella stessa maniera in Italia, paese dove il clima è più dolce, e nel nord della Francia, dove gli inverni sono spesso rigorosi e il gelo attacca la pietra che, causa del lungo soggiorno sotto terra, ha perso la capacità di resistere alle intemperie.

Quindi ai parchi archeologici si preferisce la soluzione delle crisi, che hanno il vantaggio di proteggere i siti da differenti forme di inquinamento, origine sia atmosferica che antropica.

Due grandi opere del genere sono state realizzate a Parigi, la cripta archeologica del sagrato di Notre Dame, è quello della Cour carrée del Louvre. E della prima che vogliamo parlare. Come capita spesso nelle città, un progetto municipale è stato l’origine degli scavi. Nel 1965 la Prefettura sono lo il progetto di installare nella vasta, troppo pasta piazza aperta alla fine del secolo scorso davanti alla cattedrale di Notre Dame, parcheggio sotterraneo.

Qui consultato a doppio titolo dallo Stato e dalla municipalità. Le scoperte che si sarebbero fatte nel cuore dell’isola madre sarebbe lo stato di tale importanza da fare interrompere i lavori?

Lo studio preliminare della storia del sito dalle sue origini alle trasformazioni del i secolo mi suggerivano di dividere il segreto in zona. La prima si puote davanti a Notre Dame doveva essere comunque considerata intangibile, wiki ho visto assistevano certamente le sostruzioni di Saint Etienne, la cattedrale del VI secolo, c’erano stati esplorate verso la metà del secolo scorso.

La seconda zona situata sul prolungamento della precedente verso ovest non era mai stata scavata e c’erano molte probabilità che sussistessero, nel sottosuolo dell’antichissima via che portava la cattedrale, testimonianze risalenti all’antichità. Al contrario un vasto terreno sul bordo della Senna, recuperato nel Medioevo sul corso del fiume, già stato sventrato in antico della Fondazione dell’Ospitale dell’hotel Dieu. Potevo dunque affermare che non c’era niente là da conservare in situ. Naturalmente però bisognava prima sondare il terreno.

I primi saggi cominciarono nel 1965 e confermavano come del resto gli schiavi che seguirono e che durano diversi anni la mia diagnosi. Le scoperte archeologiche furono importanti anziché spettacolare.

Per misurare l’interesse bisogna ricordare la storia di Parigi sotto il l’alto impero e l’alto medioevo dal primo secolo avanti Cristo fino al nono secolo della nostra era. Si vede così che le tappe più significative dello sviluppo della città sono segnalate delle scoperte fatte negli scavi e rese visibili ai visitatori della cripta attraverso le testimonianze architettoniche.

Dopo la conquista di Cesare della Gallia, segnato a Parigi della vittoria del suo luogotenente Labieno sui Parisi popolo la cui capitale era Lutetia, i Romani fondarono nel sulle colline del Sud,, con foro teatro, anfiteatro e tra TERME ali se da un acquedotto.

, l’isola della città, che ospitava la piccola città gallica, sussisteva ancora.

Vi si crearono nuove costruzioni secondo la moda romana, tra cui un possente edificio sostenuto da contrafforti a volta, probabilmente una basilica civile. Era situato sul margine del Cardines, grande via che attraversa l’isola.

Oggi si possono ancora vedere nella cripta i suoi resti imponenti scoperti durante gli ultimi scavi. L’esplorazione ha potuto proseguire a volontà, dentro tetta della lastra di cemento chiavi come pioveva un sito, ancora oggi.

È così che gli archeologi hanno potuto localizzare l’antico porto che non si trovava sul lato come si credeva fino ad oggi ma al Sud.

Anche il muro del lungo fiume dell’alto impero è stato scoperto e se ne può vedere una parte all’Est della cripta. La banchina era costruita da una solida muraglia di pietra nella quale erano state praticate e rampe di accesso. Uno zoccolo di sassi la proteggeva contro le correnti del fiume.

Delle costruzioni private rimangono solo fondazioni sparse, che sono state usate durante la ricostruzione totale è stata effettuata nel corso del quarto secolo dopo Cristo.

Si sa infatti che la fine del III secolo è stata segnata,, gallia traduzione dei barbari che hanno devastato tutto il paese e Lutetia in particolare. Le città furgone allora protette da cinta di mura le cui basi erano costituite da grossi blocchi presi dei grandi edifici rovinati o danneggiati della città aperta gallo-romana.

Si possono vedere nella cripta tre pezzi della muraglia che fu costruita in quell’occasione a Lutetia. All’epoca della sua costruzione può essere determinata da un lato del rinvenimento ai piedi delle mura di un tesoretto monetale che comprende una moneta di probo battuta a Lione nel 280, dall’altro dalla descrizione che l’imperatore Giuliano ha lasciato del soggiorno a Lutetia nel 360, quale indica che la sua cara Lutetia era già allora fortificata.

L’interno della città fu naturalmente ricostruito e questo pure è provato dagli scavi, abbiamo ritrovato i resti di due sale a ipocausto che si datano al basso impero poiché le loro fondazioni contengono come quelle delle Mura blocchi di recupero di edifici dell’alto impero.

Ma le testimonianze visibili del passato parigino che si presentano il visitatore del sagrato non si limitano al periodo gallo-romano.

Nella provincia della fine del V secolo sede del regno di Clodoveo, sei sui figli, childeberto I, costruire una grande cattedrale, santo Stefano, la cui facciata sopravanza va la cattedrale attuale di una ventina di metri.

Se ne conosceva l’esistenza del secolo scorso quando furono messi in luce una parte delle sue fondazioni. Tuttavia ci si era largamente sbagliati sulle sue dimensioni. Si credeva che la cattedrale fosse composta di tre navate soltanto ele si accordava 25 m di larghezza.

Studiando le note antiche potevi avanzare l’ipotesi che doveva essere molto più vasta comportare cinque navate e misurano circa 36 m di larghezza, di meno dell’attuale cattedrale, di quasi 70 metri.

Gli scavi hanno permesso nel 1972 di verificare questa ipotesi. Costruita con la medesima pianta delle basiliche di Costantino, san Pietro o San Giovanni in Laterano a Roma, questa vasta Chiesa, la più grande della Gallia, attestava la potenza della gente di Clodoveo, allora in pieno apogeo, tanto che il poeta fortunato non manco di celebrarla con i suoi versi. Si può in un annesso della cripta, vedere parte del potente muro di facciata su quasi 2 metri di altezza.

Accanto alle testimonianze della prosperità dell’alto impero, periodo agitato del IV secolo e del relativo rinnovamento del periodo merovingio, la cripta di Notre Dame ci offre una terza testimonianza, indiretta ma significativa, per grande turbamento trovo cato alla fine del IX secolo dalle invasioni Normanni.

La città poter resistere dal 885 al 886 a un assedio di più di un anno di cui conosciamo i particolari grazie alla relazione di un contemporaneo,, Abbone Monaco dell’Abbazia di San germen des pres.

Si misero allora al riparo le reliquie della santa protettrice di Parigi, genoveffa, e si costruì per proteggermi un modesto luogo di culto, santa Genoveffa la piccola, che spari nel XVII secolo.

Gli scavi ci hanno fatto ritrovare le fondazioni che ricordano al visitatore non solo la difesa gloriosa del conte Eudes, antenato dei tappeti, ma anche una nuova tappa nell’evoluzione topografica di Parigi.

Infatti poiché la serie interminabile aveva finito per distruggere ciò che restava dei monumenti della città romana sulla riva sinistra, la città si ripiego allora sulla riva destra, più vicino al fertile fiume, sede naturale.

La realizzazione e la sistemazione di un’opera importante quale è la cripta, circa 120 metri di lunghezza, presentava serie difficoltà.

La grande lastra di cemento destinata a ricoprire questo vasto sito doveva poter sopportare un carico molto pesante pur conservando una larga portata.

Inoltre era necessario fare in modo che i sostegni non nascondessero niente e non danneggiasse RAW con le fondazioni i resti preziosi che dovevano ap. proteggere.

L’architetto Andrea fermant e gli ingegneri del Comune trovavano la buona soluzione usando un cemento 3 costretto che permetteva portate fino a 12 metri e per il tutto, invece di grossi zoccoli in cemento che avrebbero provocato la distruzione di parte delle vestigia archeologiche, i pali radice della società italiana Fondedile.

Bisognava puoi permettere a un pubblico di turisti, a volte privi di conoscenze della storia dell’Occidente antico, di identificare le testimonianze fondamentali, spesso confuse, poiché avevamo deciso di conservare tutto, resti di minore importanza.

Una soluzione ingegnosa è stata trovata dell’architetto già quel Valentin la responsabile anche dei recenti lavori nella chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma.

Ogni settore principale dell’anello di gallerie che circonda il sito è stato dotato di una piccola vetrina cubica contenente un plastico su cui sono indicate le spiegazioni necessarie. Una tavola luminosa contiene le didascalie è un gioco di interruttori permette ai visitatori di utilizzare due tipi di illuminazione che mettono in evidenza gli elementi essenziali.

Altri plastici situano l’isola della città e il sagrato nella storia generale dell’insediamento primitivo fino al XIV secolo, insistendo sull’ epoca gallo-romana.

Tuttavia è stato adottato il principio di esporre solo pochi oggetti ritrovati negli scavi, una cripta archeologica deve,, innanzitutto presentare resti di architettura.

Da quando è stata inaugurata nel 1980 dal sindaco di Parigi Jacques Chirac, la Cripta del segreto di Notre Dame ha ricevuto centinaia di migliaia di visitatori.

Questa prima di un tipo di presentazione archeologica ha avuto per la scienza una felice conseguenza quella di costituire una riserva nella quale gli scavi possono proseguire, ti è a volontà. La cripta anche permesso di rimediare in parte alla perdita dell’antica prospettiva che ha subito Notre Dame quando, più di un secolo fa, è stata liberata da tutte le costruzioni che la circondavano.

Una differenza di lì e restituito l’antico piccolo sagrato e ora, la folla che si accalca di piedi del letto, la cattedrale gotica ritrovato l’aspetto imponente dei suoi vecchi giorno.