Il sacrificio dei fanciulli nella religione cartaginese

Nuove rivelazioni archeologiche illuminano nella sua vera realtà il famigerato rito cartaginese del sacrificio dei fanciulli.

Una serie di scoperte archeologiche in Sicilia e in Sardegna, avvenuto negli ultimi tempi è tuttora in corso per l’opera delle relative sopraintendenze archeologiche, gettare nuova luce su un celebre rito cartaginese, quello del sacrificio dei fanciulli.

Ripercorrendo le tappe delle conoscenze sul sacrificio umano a Cartagine, possiamo stabilire come. di partenza florida scena ricostruita più di un secolo fa da Flaubert nel romanzo salambo: Decine e decine di fanciulli in mollarti per un Dio assetato di sangue, nella speranza di ottenere in tal modo quella vittoria che le armi non riuscivano a dare i Cartaginesi, nella morsa di un assedio.

Vigorosa ancora oggi è l’immagine del grande sacrificio, la città è raccolta intorno alla gigantesca statua del dio Moloch, i fanciulli bruciati lentamente uno ad uno tra le braccia del li dono, i fedeli invasati e spinti a trascinare nuove vittime verso l’altare, le urla di terrore, locauto interminabile.

Al tempo di Flaubert, del cuento rito sacrificale si possedevano solo a testimonianze per così dire in diretta, costituite cioè da notizie di autori greci e latini ed alcuni passi dell’Antico Testamento.

Ed è proprio rincorrendo queste testimonianze che e romanziere si difese dalle critiche di chi gli rimproverava la durezza della scena, indicati inverosimile è largamente infondata.

Fin troppo evidente del resto era il riferimento di Flaubert ad un passo di Diodoro Siculo con la menzione di un grande sacrificio nel fuoco, cartagine nel 310 avanti Cristo, è compiuto, secondo lo scrittore greco, con l’uccisione di centinaia di giovani vittime, davanti ad una colossale statua in bronzo del dio Kronos.

Nella ricostruzione della religione di Cartagine tentata da Flaubert, le vittime sono offerte ad una divinità chiamata Moloch è descritta come una stella solare dai potevi tremendi.

Il nome di questo Dio era noto nell’Ottocento quale destinatario dei sacrifici umani di cui parla la Bibbia in vari passi, gTA culti idolatrici.

Deuteronomio, libro dei Re è in Geremia, si parla ad esempio di alture costruite in un luogo chiamato tofet, lo scopo di farvi passare per il fuoco, i fanciulli per Moloch. Questa espressione era dunque intesa come una menzione del culto cananeo di Moloch, incidente orientale della divinità cartaginese che i greci chiamavano Kronos è i Romani Saturno.

Se queste, a grandi linee erano le conoscenze che si avevano il tempo di super, va detto che la situazione comincia a modificarsi mentre lo scrittore era ancora vivo, grazie a numerosi ritrovamenti archeologici. Tre 1870-1880 e poi 1950, sulla collina di el-hOfra in Algeria vennero alla luce centinaia di stele iscritte, azione un sacrificio detto mlk e la sua dedica a due divinità punica Tanit e Baal Ammon.

Nel 1921 un ritrovamento fortuito a Cartagine porto poi alla scoperta di una vasta area sacra contenente nonsolostelle in pietra configurazioni e iscrizioni, perché migliaio diurno in terracotta con le ceneri e le ossa calcinate di fanciulli defunti in tenera età e fatti letteralmente passare per il fuoco prima della sepoltura.

Altre stelle con iscrizioni, benvenuto in varie località africane, mostravano inoltre la diffusione dell’evento nell’Africa punica e la sua sopravvivenza anche nell’epoca romana, quando esso veniva offerto il dio Saturno e celebrato con l’uccisione di un animale in sostituzione della vittima umana.

Per il sacrificio dei fanciulli attestato dagli autori classici e nell’Antico Testamento si avevano così riscontri precisi nei rinvenimenti archeologici ed era possibile dare a tutta la questione una più precisa configurazione storica.

Intanto era ormai chiaro che Moloch non serviva a designare un Dio, piuttosto il sacrificio che per lui si celebrava. Inoltre si aveva chiarezza anche sul dio o meglio sulle divinità cui il sacrificio era offerto a Cartagine e nel mondo punico: Il dio Baal Hammon e la dea Tanit per i quali migliaia di iscrizioni ci testimoniano l’enorme popolarità tra i fedeli di ogni ceto.

Queste due divinità,, ultimo apparivano senza ombra di dubbio come i signori del luogo sacro contenente le stelle e le ossa combuste dei fanciulli, e questo tipo di santuario poteva agevolmente definirsi col termine tofet, che nella Bibbia indicava. Il luogo dove alla cerimonia.

Negli ultimi anni come se detto la ricerca archeologica ha permesso di fare progressi maggiori nella definizione del rito e dell’area sacrificale. Missioni archeologiche italiane hanno identificato area sacra di questo tipo in Sicilia, isoletta di Moezia, e in Sardegna, nei centri di Tharros, sulcis, monte Sirai, nora e Bithia.

Gli scavi hanno rilevato che questo tipo di santuario rimase in uso per secoli.

Un esame statistico rivela poi che le stele con iscrizioni rappresentano uno sviluppo secondario della vita, mancando nelle fasi più arcaiche di alcuni tofet.

La presenza di animali,, invece rappresenta un elemento specifico, non solo per l’alta frequenza dei loro resti, ma anche per la tipologia delle vittime, agnelli,uccelli, che talora nel sacrificio sostituirono la vittima umana.

Si è parlato finora di mlk come sacrificio e di tofet come luogo che questo veniva celebrato. Mandarti elogi a, se a prima vista offre conferme per l’immagine sanguinaria dei Cartaginesi derivate dagli autori classici ed ereditata dagli studiosi del secolo scorso, suggerisce altresì di riconsiderare l’intera questione su nuove basi.

Il termine mlk, , ad esempio ha un valore di passaggio per il fuoco, ma non implica necessariamente l’uccisione dei fanciulli, che potevano essere già morti, giunti per malattie o altre cause, e per questo venivano sepolti in un luogo diverso da quello destinato i morti comuni.

Nelle urne del tofet,, inoltre si sono trovati anche resti di feti e deposizioni nello stesso vaso di più fanciulli di età diverse. Morte prenatale e contemporanea decesso per malattia sono spiegazioni più verosimili, in questi casi, se non quelle di gravidanze finalizzate al sacrificio o di contemporanea immolazione della prole di un’intera famiglia.

Nelle necropoli infine solo raramente si trova la sepoltura di fanciulli, mentre sappiamo che un alto tasso di mortalità infantile e la pratica dell’infanticidio per i bimbi malformati o troppo gracili contrassegna vano in vario modo un po’ tutte le civiltà del mondo antico.

E dunque possibile che nel tofet Silvia ponessero accanto i resti dei bambini sacrificati, anche le ossa cremate dei fanciulli defunti, lasciati morire, per altre cause in età neonatale o puberale.

Peraltro verso un riesame delle fonti classiche sull’argomento offre risultati ampiamente convergenti con qui lettura dei dati archeologici.

Ci dice ad esempio che la sacrificio di fanciulli a Cartagine si ricorreva solo in casi eccezionali è particolarmente gravi, e che le descrizioni greche e latine del sacrificio dei bambini non rispondevano spesso a ragioni di propaganda anti cartaginese, restando del tutto ignorate dagli storici Maggiori.

Anche la fantasiosa statua di bronzo dell’idolo citata da Diodoro si rivela come un artificio letterario ricalcato su antiche tradizioni mitiche della cultura greca.

Della grandiosa immagina di Moloch disegnata da Flaubert,, concludere resto ormai veramente ben poco. Scomparso l’idolo assetato di sangue è ricostituito nelle sue giuste dimensioni,, oncologia un aspetto essenziale della religione punica, rimane con Salambò, l’arte di un grande scrittore dell’Ottocento è una pagina di letteratura non priva ancora oggi di un mirabile fascino.